Predarossa - Rifugio Ponti
Dati:
Dislivello: 600m
Durata: 2h 20'
Impegno Fisico: Normale
Difficoltà: E, anche se un punto potrebbe essere EE
Descrizione:
La via più semplice per raggiungere il rifugio Ponti parte da Predarossa, una piana/torbiera creata dal ritiro dei ghiacciai. Predarossa è facilmente raggiungibile grazie ad una strada asfaltata che sale dal paese di Filorera; la strada è a pagamento 12€ giornalieri e bisogna prestare attenzione a dove si può acquistare il pass, sino alle 7 di mattina e per tutta la notte, il pass è acquistabile presso una macchinetta all'imbocco della strada, negli altri orari la macchinetta non eroga alcun pass e siamo costretti ad acquistarlo presso gli esercenti di Filorera. Il pass deve essere esposto sul cruscotto della propria autovettura.
La strada per salire è stretta, ma visto che passano veramente pochi autoveicoli è agevole da affrontare, giunti a Predarossa, dove termina la strada asfaltata, troveremo un ampio posteggio dove lasciare le auto.

Una volta posteggiato e preparatoci non troveremo delle grandi indicazioni sul sentiero da seguire per arrivare al rifugio, noi staremo a destra guardando il disgrazia sino ad arrivare in prossimità del torrente che percorreremo parallelamente.

Questa prima parte di percorso non presenta pendenze, anzi percorreremo un lungo pianoro che ci farà oltrepassare le torbiere utilizzando anche dei molteplici ponticelli in legno.

Predarossa è divisa in due piani, uno inferiore, quello da cui siamo partiti, ed uno superiore, divisi da un breve tratto di salita. Il sentiero fatta eccezzione per i tratti pianeggianti è caratterizzato sempre da pendenze impegnative di continui gradoni rocciosi, tra il primo piano ed il secondo piano troviamo proprio un breve tratto di circa 15' dove le pendenze sono alte e saliamo questi continui gradoni, inoltre i rigagnoli sono molteplici ed il sentiero è molto scivoloso in alcuni punti.

Una volta superato anche il piano superiore, saremo costretti a superare un torrente, in modo non molto agievole, infatti non troviamo molti appoggi, inoltre dovremo affrontare alcuni sfasciumi rocciosi, prima di iniziare ad affrontare la ripida salita che ci conduce sino al rifugio. La salita è impegnativa dal punto di vista delle pendenze, ma anche per via del sentiero, sempre a gradoni, dove in alcuni punti saremo costretti ad utilizzare anche le mani.

Solo in questa parte il sentiero in alcuni frangenti potrebbe essere classificato come EE, inoltre solo in 1/2 punti chi soffre di vertigini potrebbe ritrovarsi in difficoltà. Noi continuiamo a salire ed alla nostra destra possiamo vedere anche le morene lasciate dai ghiacciai.

Dopo circa 1h e 45' di salita siamo finalmente in grado di vedere il rifugio, ma la salita continuerà imperterrita e saliremo con pendenze elevate e sempre su questi gradoni naturali.

Solo appena prima di raggiungere il rifugio affronteremo una breve discesa e successiva salita che ci condurranno prima allo spazio per l'atterraggio dell'elicottero e poi al rifugio, con il Disgrazia che ci fa da sfondo.

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