Vicosoprano - Capanna Albigna

Dati:

Dislivello:1100 m

Durata: 3h e 15'

Impegno Fisico: Medio

Difficoltà: E

Descrizione:
Vicosoprano è un piccolo paese svizzero situato in Val bregaglia,una valle appartenente al canton Grigione,punto di partenza per la salita alla Capanna Albigna.

Si raggiunge facilmente con la statale del Maloja,dopo aver superato i paesi di Castasegna e Bondo.

Punto di partenza del sentiero è la funicolare dell'albigna,situata su un tornante della statale.

In questo punto vi sono posteggi gratis ove possiamo lasciare la macchina ed iniziare il nostro percorso.

All'inizio dobbiamo seguire la statale per circa 300m fino a quando non troveremo delle indicazioni per la capanna che ci faranno svoltare a destra,seguiamo una piccola strada asfaltata percorsa solo dagli addetti della diga,ma per poco.dopo neanche 400m svoltiamo ancora a destra seguendo le indicazioni,superando un piccolo ponticello in legno dove parte il sentiero.

Il percorso sale in mezzo ad un bosco di pini/larici,tuttavia in questo primo momento la salita è lieve.

 Dopo circa 45' dalla nostra partenza,il sentiero diventa molto più arduo,più stretto,tuttavia  una serie di tornanti ci aiutano a rifiatare e riprendere le energie.

La vista già da ora è mozzafiato,il sentiero non è pericoloso e non ci sono punti difficili,però possiamo ammirare le pareti delle montagne che ci circondano.

Dopo circa 2h 15' dall'inizio della passeggiata la vegetazione si dirada leggermente e passiamo in mezzo ai piloni della funivia.

Il tratto più duro ormai è alle spalle,saliamo ancora un piccolo tratto impervio fino ad una antenna,dove il sentiero spiana.

I segnali in questo tratto non sono più molto visibili e dobbiamo rimanere sempre alla sinistra del percorso evitando di salire la scalinata che vedete sulla destra della foto.

Seguiamo questo tratto piano di strada che ci conduce sino all'arrivo della funivia,qui possiamo scegliere due alternative,se andare sul lato sinistro della diga o andare sul lato destro,in ambo due i casi passiamo talmente vicini alla diga che riusciamo pure a toccarla.

Non cambia molto io consiglio vivamente di salire la diga sul lato destro da cui arrivati alla casa del custode possiamo già intravedere il rifugio sul lato sinistro della vallata.

Però preferisco salire sul lato destro così da percorrere la diga per intero e ammirare oltre alle vette che circondano pure il ghiacciaio omonimo.

Finita la diga,il sentiero riprende a salire per altri 20-30',non è pendente però la conformazione rocciosa ha creato una sorta di scalinata naturale che ci fa fare abbastanza fatica,però il rifugio dista poco e in pochi minuti oltre ad intravederlo riusciamo finalmente ad arrivarci.


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