Cresta della Giumenta

Dati:

Difficoltà : EE

Durata: 1h

Descrizione:

La Giumenta è una famosa cresta che collega il monte Magnodeno al monte Resegone,una via molto panoramica che parte dal Bivacco Magnodeno.

Può essere effettuata da entrambi i versi,tuttavia è meglio compierla dal Magnodeno,poichè i punti più complicati li dovremmo affrontare in salita,e non in discesa,dove potrebbero creare qualche problema in più.

Come detto partiamo dal Bivacco magnodeno,dopo aver affrontato una scaletta con delle catene dovremmo svoltare a destra seguendo le indicazio per la capanna alpinisti Monzesi.

Il sentiero scende lievemente per poi spianare ed entrare in un bosco di latifogli,durante il percorso incontreremo anche una fonte,superata la quale dopo nemmeno 20 m troveremo un cartello che ci indicherà a sinistra la Cresta della Giumenta,mentre a destra le indicazioni per scendere sino al capanna alpinisti Monzesi.

Proseguiamo per altri 300 m all'interno della boscaglia,fino a quando una volta usciti ci troveremo alla partenza della cresta.

Un cartello che ci indica l'utilizzo di imbrago  e kit di ferrata ci indica la partenza della cresta,non dobbiamo temere l'attrezzatura da ferrata è superflua,non vi sono punti pericolosi ne esposti.

La cresta è un continuo sali e scendi,inizialmente non presenta difficoltà,è un sentiero che sale e scende dalle creste,tuttavia dopo aver superato 4 creste,dobbiamo affrontare la più lunga,le catene poste sulla roccia ci aiutano a salire senza problemi.

Dopo circa 20' dall'inizio giungiamo in cima alla croce,dove nelle giornate più  belle possiamo ammirare un panorama favoloso.

In questo punto possiamo riposare un attimo prima di affrontare dopo un piccolo torione,l'ultimo e il più tecnico e difficile,dove dovremmo aiutarci molto con le braccia e la catena,nulla di impossibile tuttavia abbastanza complicato. Giunti in cima la catena si snoda in due parti,la prima che scende a sinistra lungo un canalino molto stretto,mentre la seconda un pelo più esposta,ci permette di evitare in canalino.

Quest'ultimo torione,può essere evitato,infatti prima di affrontarlo,il sentiero si divide in due parti,uno a destra in costa ci permetterà di evitare questo tratto,entrambi i sentieri si ricongiungeranno alla fine del torione.

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Finito il percorso possiamo scendere sino al Rifugio Ghislandi ove  riposare.


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