Campo Moro - Bocchetta Caspoggio - Rifugio Marinelli Bombardieri

    Dati:

    Dislivello: 1035m

    Durata: 4h

    Impegno fisico:Normale

    Difficoltà: EE/EEA in base alle condizioni del manto nevoso

    Descrizione:

    La partenza del percorso è posta a Campo Moro,una piccola località della Valmalenco,raggiungibile facilmente con le nostre autovetture mediante una strada asfaltata ma abbastanza stretta che sale da Chiesa Valmalenco;arrivati a campo Moro troveremo molteplici parcheggi,il primo è situato nei pressi del rifugio Zoia,un ampio parcheggio asfaltato e libero da cui parte la nostra descrizione.

    Arrivati al rifugio Zoia,come precedentemente detto,troveremo un ampio parcheggio dove posteggeremo la nostra autovettura,una volta abbandonata l'auto proseguiremo dritti lungo una strada asfaltata che ci condurrà verso la seconda diga di Campo moro,conosciuta come diga di Gera,la strada rimane asfaltata per i primi 100m per poi diventare sterrata.

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    Arriveremo ai piedi della diga dove è possibile trovare un secondo parcheggio estremamente ampio dove è possibile lasciare le vetture ed evitare circa 10' di cammino,proprio al termine del parcheggio la strada sterrata continua verso la diga,ma una sbarra ne impedisce il passaggio alle vetture non autorizzate;potremo continuare a seguire la strada sterrata,tuttavia troveremo anche dei sentieri con pendenze abbastanza elevate che ci permetteranno di tagliare parte del percorso.

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    Una volta ai piedi della diga,nei pressi delle case dei custodi,troveremo una piccola salita cementata che ci condurrà sulla diga che attraverseremo per spostarci sul lato sinistro del lago.

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    Una volta attraversata la diga troveremo un breve tratto impegnativo con pendenze elevate su un sentiero ricavato tra la roccia,in questo breve tratto sulla destra troveremo dei fili metallici che delimitano il sentiero e lo rendono maggiormente sicuro;al termine di questi 200m il sentiero scenderà leggermente grazie ad alcuni gradini.

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    Da ora in avanti il sentiero sale con pendenze lievi immerso tra prati e massi rocciosi,in questo tratto di percorso possiamo ammirare il bellissimo lago e siamo già in grado di vedere il ghiacciaio di Fellaria;in alcuni tratti  dove il sentiero è leggermente franato per aumentarne la sicurezza sono state messe alcune corde che però risultano del tutto inutili visto che la traccia rimane sempre larga e bellissima.

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    Solo negli ultimi 300m di percorso,le pendenze aumentano notevolmente ed il sentiero risale mediante alcuni tornanti verso il rifugio che raggiungeremo senza grosse difficoltà.Il rifugio è situato presso l'Alpe Fellaria,una bellissima località,dove possiamo ammirare il Piz Palù e il ghiacciaio di Fellaria da dove nei mesi estivi cadono cascate d'acqua che si riversano nel lago di Gera.

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    Raggiunto il rifugio possiamo fermarci alcuni minuti per riprendere le forze,prima di compiere il tratto più impegnativo del percorso che ci porterà verso la bocchetta di Caspoggio.
    Una volta riposati,riprendendo a salire,attraverseremo l'alpe Fellaria seguendo un sentiero che si addentra nella valle,dopo circa 5' di cammino,con pendenze leggere, incontreremo una biforcazione a sinistra si andrà verso il rifugio Carate attraverso la bocchetta di Fellaria,noi continueremo tenendo la destra e dopo nemmeno 10m attraverseremo grazie ad un ponticello in legno un ampio torrente.

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    Una volta attraversato il torrente il sentiero risale i bellissimi pascoli alpini alternando momenti con pendenze elevate ad altri dove la traccia diventa quasi pianeggiante.

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    Al termine di questo pascolo alpino,dove termina l'erba lasciando spazio solo a sfasciumi rocciosi,il sentiero diventa estremamente impegnativo,le pendenze aumentano notevolmente e a volte vista l'altezza siamo costretti ad attraversare nevai.
    Siamo in grado di vedere la bocchetta ma il percorso per raggiungerla è ancora lungo,continueremo sempre lungo questa salita estremamente impegnativa sin quasi alla bocchetta,in questo tratto dobbiamo stare attenti a seguire con attenzione i segnavia,seppure siano molteplici la presenza di neve può nasconderli.
    Solo negli ultimi 100 m prima di ragigungere la bocchetta troveremo una catena che ci aiutera nella salita sino a raggiungere la bocchetta posta a 2983 m.s.l.m

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    Una volta giunti alla bocchetta dovremo scendere per circa 200m lungo un breve tratto di ghiacciaio/nevaio,i ramponi il più delle volte non sono necessari,ma possono servire in caso di condizioni non ottimali,per chi volesse affrontarla consiglio prima di partire di chiedere ai rifugisti del bignami o della marinelli,se si volesse affrontare il percorso al contrario,le condizioni.
    Come detto precedentemente dalla Bocchetta di Caspoggio scenderemo per circa 200m lngo questo nevaio/ghiacciaio su pendenze elevate prima di raggiungere un punto in leggero piano,qua dovremo tenere la destra andando verso alcune roccette e verso un secondo nevaio che è delimitato da queste rocce.
    Bisogna porre molta attenzione nell'affrontare questo tratto di percorso,soprattutto nel vedere i segnavia che a volte a causa di frane e valanghe vengono cancellati.

    Superato questo tratto abbastanza delicato affronteremo un lungo traverso seguendo sempre i bollini,dovremo affrontare con molta calma questo tratto che seppur poco impegnativo non deve essere sottovalutato per via dell'alta instabilità del terreno.

    Il nostro sentiero si ricoleggherà con il percorso che sale dal rifugio Carate,ormai in prossimità della Marinelli,affronteremo solo alcuni metri in salita prima di arrivare finalmente al rifugio.

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