Piani di Artavaggio - Rifugio Gherardi

Dati:

Dislivello:300m

Durata: 2h

Impegno fisico: Normale

Difficoltà: E

Descrizione:

Il punto di partenza del percorso è posto presso l'ex albergo sciatori ai Piani d'Artavaggio, per raggiungerlo basta salire ai Piani di Artavaggio o seguendo i sentieri che salgono da Moggio o dalla Culmine di S.Pietro o prendendo la funivia che da Moggio in circa 5' ci conduce sino ai Piani di Artavaggio.

Giunti all'ex albergo sciatori, facilmente riconoscibile dal fatto di essere proprio in mezzo ai piani, proseguiamo per pochi metri in direzione della chiesetta posta alle spalle del' ex albergo, dove troveremo dei cartelli con le indicazioni per il rifugio Gherardi.

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Il sentiero per i primi metri è pianeggiante sino a quando per un breve tratto diventerà cementato e con pendenze abbastanza elevate, rimanendo al di sotto delle reti di protezione delle ex piste da sci.

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Al termine di questo breve tratto in salita troveremo un cartello che ci indica il sentiero verso il M.Sodadura,noi non dovremo seguirlo ed iniziare a percorrere un sentiero pianeggiante che percorre i crinali del monte immersi in bellissimi prati dove possiamo ammirare il panorama che ci circonda.

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Il sentiero, sempre pianeggiante, abbandonerà per pochi metri i bellissimi prati per entrare in un bosco d'abeti dove affrontiamo una breve discesa al termine della quale troviamo una vasca ed un ruscello che percorre il nostro sentiero.

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 Superato il ruscello, inizieremo una breve salita che ci condurrà sino ad alcuni baitelli, utilizzati dai pastori nei mesi estivi/autunnali

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Superate le due piccole baite il sentiero inizierà a scendere verso i Piani d'Alben che riusciamo già a vedere in lontananza, negli utlimi anni questo tratto di percorso è stato migliorato grazie agli aiuti ecomici da parte della comunità europea.

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Nell'ultima parte questo sentiero è addirittura stato acciotolato, tuttavia noi lo eviteremo, infatti a circa metà discesa troveremo un piccolo sentiero che di biforca sulla sinistra, noi seguiremo quest'ultimo che con tratti di brevi sali e scendi, anche se per lo più le pendenze sono quasi nulle, ci conduce in men che non si dica all'ex rifugio Cesare Battisti. Avremo potutto seguire anche il sentiero acciotolato tuttavia ci avrebbe portato leggermente più in basso per poi farci risalire.

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Giunti all'ex rifugio Cesare Battisti svolteremo a destra e seguiremo una traccia che immersa tra i prati ed alcuni laghetti ci conduce dopo nemmeneo 100 m sino al rifugio Gherardi

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