Sentiero dei Tecett

Dati:

Dislivello: 670 m

Durata: 1h e 30'

Impegno fisico:Normale

Difficoltà: EEA

Livello ferrata:K1 , F

Descrizione:

Partenza del percorso è il pradello di Lecco,per chi giunge con la macchina deve passare da Lecco centro,percorrere il lungolago ed immettersi nel vecchio tratto di superstrada.

Quando troveremo una stradina che passa sotto il ponte della ferrovia,con indicazioni trattoria Bodega,svolteremo a destra oltrepassando il ponte della ferrovia.

Appena superato il ponte alla nostra sinistra troveremo degli ampi parcheggi dove posteggeremo la vettura;per chi invece fosse intenzionato a percorre un giro ad anello,con anche la ferrata dei Pizzetti,consiglio di lasciare la macchina vicino all'oratorio di Santo Stefano,per chi proviene dalla SS37,deve uscire alle indicazioni Lecco Centro,la prima e unica nella galleria del San martino,una volta usciti vi troverete ad una serie di rotonde,tre dove dovrete andare sempre dritto,arriverete infine ad una quarta rotonda ove svolterete a sinistra e poi all'incrocio con Viale Turati a destra.Andate sempre dritti fino ad arrivare alla chiesa di santo Stefano,qui sarete obbligati a svoltare a destra,e dopo nemmeno 10 m a sinistra.

Dovrete cercare posteggi in questa zona,poichè i sentieri partono un pelo più sopra.

Una volta parcheggiato proseguiremo dritti su una strada in salita,dove appena spiana la strada troverete sulla destra una sbarra e un cartello con i vari sentieri della montagna.

Evitate di prenderlo e andate sempre diritti sulla strada asflatata,dopo circa 30m troverete un sentiero che sale a destra dentro nel bosco,è poco visibile,però abbastanza intuitivo che vi porterà lungo un sentiero che costeggia tutte le reti anti frane sino alla trattoria bodega,più precisamente dove avreste potuto lasciare la macchina.

Iniziamo a percorrere il tratto di strada che dal parcheggio conduce sino alla trattoria Bodega.

Superato il pilone della SS37,dove vi sarà il segnavia con il numero 34 che indica il nostro percorso,svolteremo a sinistra oltrepassando la trattoria,e il sentiero  inizia appena dietro al locale.

Vediamo subito le indicazioni per il sentiero dei Tecett,e per una falesia,entriamo nel bosco,e dopo nemmeno 5 metri,svolteremo a destra,il sentiero in questo primo tratto è abbastanza duro e difficile da vedere inzialmente,i segnavia scarseggiano ed bisogna usare un pò di intuito.

Appena svoltato a destra dopo nemmeno 20 m troveremo un altro bivio dove nuovamente terremo la destra,da ora in avanti i segnavia ci indicheranno il percorso.

Questo tratto è molto impegnativo ed in più il terreno composta da piccoli sassolini non aiuta la nostra salita.

Dopo circa 10' troveremo la deviazione pre la falesia,noi continueremo a sinsitra seguendo il nostro percorso.

Arriveremo dopo circa 27' all'inizio della parte attrezzata,potete scegliere se munirvi di  set da ferrata o salire senza,non è difficile come percorso,anzi estremamente elementare,tuttavia è abbastanza pendente ed esposta,il sentiero è sempre abbastanza largo.

I primi due tratti attrezzati non sono complicati,troviamo appoggi per mani e piedi ovunque,possiamo anche tralasciare di utilizzare la catena,dopo i primi due pezzi, abbiamo un piccolo spiano dopo possiamo recuperare le forze,e dove troviamo dei scalini,posti onde evitare scivolate.

Il terzo e ultimo tratto di catene è il più lungo ma in men che si dica lo superiamo senza problemi,il percorso rientra ora nel bosco,le catene non vi sono più,però dobbiamo arrampicarci in alcuni tratti,non pericolosi e abbastanza divertenti.

Alla fine del bosco,abbiamo il punto che considero più complicato del sentiero,una breve discesa lungo un masso,dobbiamo utilizzare bene le catene qui poste,poichè non tanto la discesa,quanto un piccolo salto alla nostra destra,potrebbe divenire pericoloso

Ecco in questa foto il particolare del tratto che dobbiamo ridiscendere,visto dal basso.


Sorpassato questo tratto,non abbiamo più catene,ed il sentiero è un noioso sali e scendi in costa,superiamo qualche frana  e seguiamo sempre i segnavia,non preoccupatevi se si scende per un pò di metri,non vi sono altri sentieri al di fuor di questo.

 
 

Alterniamo tratti dove percorriamo prati a tratti boschivi,durante il percorso troviamo una vecchia fonte,ormai non più,da dove scende dell'acqua,che risulta impossibile da bere,prima di giungere alla vecchia fonte il sentiero che era entrato nel bosco diventa abbastanza duro e pendente,inoltre il bosco è abbastanza sporco,non per i rifiuti,ma per quanto riguarda la vegetazione.

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Appena superata la fonte salendo sul masso sopra essa,il percorso è ormai concluso,giungiamo ad una croce dedicata a don pietro,ed usciamo finalmente dal bosco,vedendo il rifugio

 

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