Lo sci è uno sport che più degli altri,sollecita in maniera elevata li nostri legamenti, in particolar modo quelle delle ginocchia.

Il legamento, più sollecitato e l'incubo per molti sciatori, è sicuramente il legamento crociato anteriore(LCA); un incubo per ogni sciatore poichè l'eventuale rottura potrebbe essere risolta tramite un intervento chirurgico in artroscopia ed una lunga degenza,dai 6 agli 8 mesi.

Anche gli altri legamenti sono estremamente sollecitati, ma l'eventuale rottura non è grave quanto quella del crociato anteriore ed il più delle volte non è necessaria una ricostruzione tramite intervento chirurgico.

La rottura dei legamenti è per lo più provocata da una torsione del ginocchio e durante la torsione è possibile sentire il tac, come di un filo che si rompe all'interno del ginocchio, e l'impossibilità di muovere il ginocchio.

Una volta subito il trauma è consigliabile presentarsi in pronto soccorso, anche se l'ortopedico ci prescriverà una ricetta per effettuare una risonanza magnetica, unico esame in grado di osservare la rottura del legamento.

Una volta che avremo la diagnosi, conviene ritornare dall'ortopedico che effettuerà alcune prove, test del cassetto ed altre manovre, che indicheranno se l'articolazione è solida o è necessaria l'operazione.

Una cosa che non tutti sanno è che seppure abbiamo il crociato anteriore rotto, ma il ginocchio è saldo e non presenta salti/cedimenti, è possibile evitare l'operazione e la lunga degenza, ma soprattutto è possibile tornare a sciare senza alcun fastidio.

Sciare con un legamento lesionato o rotto è possibile? Assolutamente si, ma il tutto dipende a come si presenta la nostra articolazione e sarà l'ortopedico a darci il risultato. E' consigliabile, in questi casi, rafforzare la muscolatura, in particolar modo del quadricipite femorale che sarà in grado di sostenere il ginocchio e quindi sopperire alla mancanza o alla lesione del legamento; per aiutare a sostenere di più il ginocchio  è possibile sfruttare ,sia nel caso non avessimo effettuato l'intervento sia nel caso l'avessimo affrontato, onde evitare ricadute e nuove rotture, l'utilizzo di un tutore.

Ma che tutore? Uno dei nostri membri ha un passato da agonista tra i migliori di Italia, con un punteggio FIS in gigante intorno ai 28 pt FIS, ha subito anche lui molti traumi alle ginocchia e per aiutarle durante le giornate sugli sci fa uso di alcuni tutori che permettono di avere un ottimo movimento e che non comportano alcun problema di mobilità, anzi a detta sua è quasi come se stesse sciando senza alcun tipo di tutore, non solo dà un aiuto dal punto di vista della tenuta,ma anche mentale

Il tutore presenta oltre alla solita forma anche delle barre laterali su entrambi i lati che permettono di sostenere il ginocchio. Queste piccole sbarre metalliche sono fondamentali perchè solo queste sono in grado di sostenere il nostro legamento, altri tipi di ginocchiera non sono in grado di sopperire a questo compito.

Qui sotto vi forniremo un elenco di alcune delle marche e modelli che possono fare al caso vostro.

 

 

ginocchiera

Novità 2018/2019

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